Spotorno

19 maggio 2019

Lunghezza: poco meno di 10 Km.

Dislivello complessivo: 440 m circa.

Durata: 4h circa (senza soste e deviazioni).

Attrezzatura: scarponcini leggeri o scarpe da ginnastica con suola tassellata; no a ciabattte, sandali o comunque scarpe leggere e con suola liscia.

Difficoltà: facile.

Note: giro ad anello breve, abbastanza panoramico e poco faticoso che porta in vetta al Monte Mao, la prima elevazione di un certo rilievo partendo dal mare che la rende un balcone panoramico su un buon tratto della costa ligure. Prima parte dell’escursione in ambiente aperto e pittoresco, seconda in ambiente compromesso dagli impianti industriali e dalla cementificazione, terza ed ultima lungo la spiaggia tra Bergeggi e Spotorno.

Partenza, con autobus gran turismo, alle ore 6:30 dalla scuola media Sabin, via Iseo 18.

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L’escursione parte da via Antica Romana, che si stacca dal controviale della via Aurelia nella periferia orientale di Spotorno. Questo tratto, contrassegnato da una X rossa, è caratterizzato da una ripida e stretta stradina asfaltata (attenzione alle eventuali automobili di passaggio) che passa tra condomini e ville. È il tratto più ripido dell’intero percorso, seppur breve, con la pendenza che si addolcisce superate le ultime villette dove si deve proseguire diritto in una pineta (tralasciare la deviazione verso destra che scende tra le costruzioni).

Al termine della salita, si tralascia un sentierino che sale a sinistra, la via più diretta ma anche più ripida per la vetta del monte Mao, per seguire un’ampia sterrata quasi pianeggiante (segnavia tre pallini rossi) che ne taglia il versante meridionale. È un tratto molto panoramico con belle vedute sulla costa sottostante, su Torre del Mare e sull’Isolotto di Bergeggi. Tralasciati un cancello e quindi una scalinata che scende verso Torre del Mare, entrambi sulla destra, si prosegue a mezzacosta tenendo la sinistra con la strada che diventa dapprima una mulattiera e quindi un sentiero.

Il sentiero piega gradualmente verso sinistra, entrando in un vallone e andando a perdere di vista il mare che rimane alle spalle. L’ambiente è caratterizzato da vegetazione bassa e un po’ rada a causa degli incendi che hanno devastato negli ultimi anni tutto il versante della montagna.

Poco prima di una curva verso destra, si deve effettuare una sorta di inversione ad U verso sinistra andando ad imboccare uno stretto traverso che sale con vista che via via torna ad aprirsi sul mare; salita comunque breve che porta a guadagnare il costone sudest del Monte Mao in corrispondenza di alcuni pini isolati. Si piega quindi a destra per risalire tale costone (segnavia una H rossa) in un susseguirsi di tratti erbosi e radi boschetti. Numerosi gli incroci e le deviazioni che si incontrano in tale tratto: alcune, quelle più grosse ed evidenti, da evitare perché riportano a valle, altre relative ad alcuni zig-zag che permettono di addolcire la pendenza della più diretta traccia che segue integralmente il filo di cresta.

Superato un poggio panoramico, una sorta di anticima della vetta principale, non resta che percorrere la breve e comoda cresta erbosa per raggiungere la cima al Monte Mao, sulla quale è posizionato un grosso cippo con punto trigonometrico e da dove si può godere di un panorama a 360°: verso il mare, la vista spazia dal Golfo di Genova fino all’Isola Gallinara passando per il sottostante abitato di Spotorno e il vicino Capo Noli, mentre dall’altra parte lo sguardo abbraccia l’Altopiano delle Manie fino al Monte Carmo. Decisamente “meno interessante” la visione verso la vallata di Vado Ligure, con le ciminiere della centrale elettrica, il complesso industriale e una discarica.

Dopo la doverosa sosta per le foto di rito, per la discesa si imbocca il sentiero sul versante opposto a quello di salita (segnavia X rossa) in direzione di Colle Stretto. Sentiero un po’ sconnesso, ma breve, che porta velocemente ad una selletta (tavolo e panche in legno) dove, piegando a destra per qualche decina di metri, si raggiunge una strada sterrata. Svoltando sempre a destra, si segue in leggera discesa tale strada, purtroppo con “bella vista” sulla sottostante discarica, fino a raggiungere il quadrivio della Gola di S. Elena. Tre strade scendono verso destra, e si deve imboccare quella centrale, chiusa a sinistra da un cancello (segnavia due quadrati rossi). Poco più sotto, la strada va abbandonata imboccando a sinistra la deviazione segnalata per il sentiero botanico, uno stupendo percorso dove sono illustrate le essenze tipiche dell’ambiente mediterraneo tramite pannelli descrittivi posti in vicinanza a ciascuna pianta.

Stando attendi a non perdere il segnavia tra le numerose deviazioni (quadrati rossi vuoti, segnati un po’ ovunque su piante, pietre, muretti a secco, ... ma non sempre visibilissimi), prima in discesa, poi con un breve tratto pianeggiante tra gli ulivi e quindi ancora in discesa, si giunge ai condomini e ai parcheggi di Torre del Mare. Si è ormai sull’asfalto: imboccata la strada centrale, in discesa e “contromano”, si percorrono un paio di tornanti tra le ville, un lungo rettilineo sotto la parete rocciosa che sostiene Torre del Mare (tratto a picco sul mare e con belle viste sull’isolotto di Bergeggi) e qualche altro tornante per sbucare ormai in prossimità della costa all’altezza della Punta del Maiolo. Attraversata l’Aurelia, non rimane che rientrare a Spotorno camminando sulla spiaggia e/o percorrendo la passeggiata a mare che affianca la trafficata strada statale.


Costi della gita

passaggio pullman per i soci C.A.I: € 25;

passaggio pullman per i non soci: € 28;

passaggio pullman per i bambini fino a 13 anni compiuti: € 15;


Scarica il volantino in formato pdf (290 Kb).

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, vieni a trovarci in sede nelle serate di martedì e venerdì, via Risorgimento 22, Monza, dalle ore 21:00 alle ore 23:00, o contattaci per telefono al 338-9940403 o via e-Mail all’indirizzo info@caisanfru.it