Val Trupchun
(Parco Nazionale Svizzero)

22 Settembre 2019

Lunghezza: 14 Km circa.

Dislivello complessivo in salita: 440 m circa.

Durata indicativa: 4h 30' ÷ 5h (per l’intero giro ad anello).

Attrezzatura: scarponcini da trekking. Vestiario pesante, in caso di necessità, considerando anche la stagione avanzata. Consigliato un binocolo e/o un teleobiettivo in caso di avvistamento di animali.

Difficoltà: escursionistica.

Note: tranquilla escursione nel Parco Nazionale Svizzero lungo sentieri agevoli e con pendenze sempre ridotte che la rendono adatta a tutti, anche alle famiglie con i bambini (purché abituati alle medio/lunghe percorrenze). Molteplici gli interessi: paesaggistico, naturalistico, geologico, ... Possibilità di udire, e magari anche di osservare, i cervi.

Partenza, in auto, alle ore 6:30 dalla scuola media Sabin, via Iseo 18.

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Il Parco Nazionale Svizzero è il più vecchio delle Alpi (fondato il primo Agosto 1914) e l’unico di tutta la Confederazione Elvetica. Si tratta di un grande territorio alpino, confinante con l’italiano Parco Nazionale dello Stelvio, che attraversa un’ampia fascia altitudinale (dai 1400 ai 3200 m) e dove la natura è stata lasciata al suo corso naturale: dalla sua fondazione infatti i boschi e i prati non vengono più toccati dall’uomo e gli unici lavori che vengono svolti si limitano alla manutenzione dei pochi sentieri che attraversano le valli principali. Vista questa caratteristica estremamente “naturale” del parco, ferree sono le regole per la sua fruizione: non solo è vietato percorrere i suddetti sentieri in bicicletta o a cavallo, ma non si possono introdurre cani, anche se al guinzaglio e con museruola, non si può raccogliere niente (non solo fiori, ma anche pietre o legna secca) e non ci si può allontanare dai percorsi e dalle aree segnalate.

L’escursione proposta si addentra nella Val Trupchun, posta nella parte meridionale del Parco e una delle più note per l’elevata concentrazione di cervi che la popolano. Nel periodo degli amori, in genere da metà settembre a metà ottobre, i maschi dominanti tengono uniti harem anche di una dozzina di femmine riempendo la valle con i loro possenti bramiti; a udirli, sembra di averli alle spalle, ma in realtà possono essere molto lontani. È comunque la stagione in cui è più alta la possibilità di osservare tali animali: incuranti della presenza dell’umo, si lasciano vedere, a volte anche da molto vicino, in tutte le ore del giorno e non solo all’alba e al tramonto come nel resto dell’anno.

Punto di partenza dell’escursione è il parcheggio di Prasüras, proprio all’imbocco della valle poco sopra l’abitato di S-chanf, piccolo centro abitato posto sulle rive dell’Inn. Due le possibilità: lasciata per il rientro quella della sterrata di fondovalle (servizio di carrozze a cavalli per la Capanna Varusch), si imbocca, sulla destra del parcheggio, un sentiero che, con pendenza molto tranquilla, attraversa il fianco orografico sinistro della Val Trupchun fino ad arrivare ad un ponticello che attraversa l’Ova da Chaschauna. Qui si abbandona momentaneamente la Val Trupchun piegando a destra per seguire la strada che risale con regolari tornanti la Val Chaschauna; già al secondo tornante però si trova la deviazione, ottimamente segnalata, per un nuovo sentiero che, con andamento rettilineo nel bosco e con pendenza molto modesta, riprende a tagliare il fianco orografico sinistro della “nostra valle”.

Raggiunta la quota di circa 1900 m, si entra nel parco. Segue un tratto in falsopiano, molto panoramico su tutta la valle, ma in particolare sulla sottostante Alp Purcher, sul Piz d’Esan e su tutte le montagne che chiudono al Val Müschauns; verso monte, per gli appassionati di geologia, magnifico il colpo d’occhio sugli strati sedimentari in cui si alternano calcari selciferi e scisti calcareo-marnosi, strati che presentano una struttura fortemente piegata per effetto delle spinte tettoniche e profonde fessure dovute all’azione erosiva delle acque. Numerose persone ferme sul sentiero, armate di binocoli e teleobiettivi di tutte le dimensioni, indicano anche che siamo nei territori popolati dai cervi, dei quali probabilmente avremo già da tempo udito i bramiti.

Dopo un buon tratto, sempre quasi pianeggiante e molto panoramico, si affronta una breve ma decisa discesa verso il fondovalle per andare ad attraversare un ponte sull’Ova da Trupchun. Giunti sulla sponda opposta, si piega quindi a destra per riprendere a risalire la valle raggiungendo in pochi minuti il suo punto più famoso, ovvero l’Alp Trupchun, da cui è ben visibile tutta la testata e il solco della Fuorcla Trupchun che mette in comunicazione con l’italiana Val Saliente. E ben visibili si spera che siano anche i cervi, quasi certamente uditi fin qui, che pascolano nel rado bosco e sui pascoli dei monti intorno. Qui è previsto il pranzo al sacco e si raccomanda di non uscire dal grande prato delimitato da paletti gialli dove è consentita la sosta.

Per il rientro si segue invece il fianco orografico destro della valle: tornati al ponte sull’Ova da Trupchun, si prosegue dritto su agevole sentiero, costantemente in tranquilla discesa, che passate l’Alp Purcher e i boschi di Chanels arriva fino alla Capanna Varusch dove, se i tempi di percorrenza lo permettono, si può anche fare una sosta per “riguadagnare” le energie spese con una bella fetta di torta. Siamo comunque ormai al termine dell’escursione: seguendo la strada sterrata, in poco più di mezz’oretta dalla capanna si rientra al parcheggio di Prasüras.


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Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, vieni a trovarci in sede nelle serate di martedì e venerdì, via Risorgimento 22, Monza, dalle ore 21:00 alle ore 23:00, o contattaci per telefono al 338-9940403 o via e-Mail all’indirizzo info@caisanfru.it