Corso Sci Bimbi 2017
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14, 21 e 28 Gennaio, 4 Febbraio 2014

Dal 14 gennaio al 4 febbraio 2017 si è tenuto il dodicesimo corso sci CAI San Fruttuoso dedicato ai bambini delle elementari. Come nelle edizioni precedenti, grande la partecipazione: novanta e passa bimbi iscritti che hanno affollato le scarsamente innevate piste dei Piani di Bobbio. Già, perché, come nel 2016, anche a gennaio 2017 non è nevicato e la neve presente era solo quella sparata: strette lingue bianche nelle ampie distese brunastre dei prati in inverno. Fortunatamente, a differenza del 2016, la poca neve era bella e sciabile, facilitando soprattutto i piccolini alle prime armi con lo sci, e non una dura lastra di ghiaccio.

Il lato positivo della medaglia sono state tre magnifiche giornate di sole e con la temperatura ideale per non soffrire troppo freddo. Almeno per i bimbi impegnati nello sci; bisognerebbe provare a chiedere anche ai genitori, non sciatori, che rimanevano a bordo pista in attesa della fine delle lezioni ...

Solo tre magnifiche giornate perché alla quarta ed ultima finalmente la neve! Giornata non bellissima solo dal punto di vista del meteo: la nevicata non era poi così fitta e i bimbi si sono comunque divertiti un sacco. E poi, se si vuole trovare un altro lato positivo, sciare in condizioni “più” difficili” aiuta ad acquisire più sensibilità, ovvero ad imparare a sciare ancora meglio!

Per concludere, al termine dell’ultima lezione, tutti i bimbi si sono radunati per una bella foto di gruppo prima della merenda (brioche e cioccolata o the caldo) finale, occasione per salutarsi tutti e augurarsi un arrivederci all’anno prossimo.

Alcuni dei momenti e degli aspetti che hanno caratterizzato il corso verranno commentati e descritti nel seguito con l’ausilio di alcune fotografie scattate durante le otto ore di corso:


La Selezione

Per aumentare al massimo l’efficacia del corso è bene che i gruppi di aspiranti sciatori siano omogenei, ovvero che il livello dei singoli elementi sia il più possibile simile. Una prima suddivisione al momento dell’iscrizione: chi non ha mai messo gli sci (che indossa una pettorina gialla) viene tenuto sul piazzale di arrivo dell’ovovia in attesa del maestro, mentre chi è in grado di affrontare una piccola discesa deve trovarsi, all’inizio della prima lezione, in cima alla seggiovia Fortino per la selezione e la suddivisione in gruppetti.

Ed è così che, alle ore 13:00 di sabato 14 gennaio, in cima alla Fortino si poteva osservare un ammasso, un pochino disordinato, di pettorine arancioni: i bimbi CAI Sanfru impazienti di affrontare la discesa di prova per mostrare ai maestri tutte le loro capacità. Partenza uno alla volta, su comando di un maestro, per lasciare un po’ di spazio dal compagno che precedeva; spazio sufficiente affinché ognuno potesse essere valutato appieno dai maestri distribuiti lungo il percorso, ma non troppo lungo per ridurre i tempi della selezione. E giunti al termine della discesa, un altro maestro “decretava” il gruppetto di appartenenza. In questo modo, il “mucchio selvaggio” in cima alla Fortino è andato pian piano a ridursi ed esaurirsi e contemporaneamente, più in basso, ne aumentava un altro, meno “selvaggio” e più ordinato, composto da tante piccole file di 5÷6 bimbi: i gruppi che si accingevano ad iniziare l’avventura del dodicesimo corso sci CAI Sanfru.

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Le Prime Scivolate

Mentre gli “esperti” arancioni fanno la loro selezione, i principianti gialli sono al loro primo approccio con gli sci. Per controllare la velocità lungo le “scivolose” discese, d’obbligo lo spazzaneve, una pratica difficile e poco naturale; molto più naturale tenere i piedini diritti e paralleli. Così, per molti bimbi, si deve ricorrere ai fermapunte, con carico di lavoro aggiuntivo per i maestri e con un problemino collaterale: arrivati sul piano, non ti permettono di pattinare. Obbligatorio farsi trainare per procedere!

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Gli “Incidenti”

Spazzaneve o meno, fermapunte o no, agli inizi non mancano mai i problemi con ... i freni! Da soli non si riesce a controllare la velocità e bisogna ricorrere al maestro che, con le sue bacchette, offre un solido appoggio. Questo all’inizio: appena presa un po’ di confidenza, il “freno a maestro” va abbandonato per imparare a cavarsela da soli. Ed è a questo punto che succedono un sacco di “incidenti”: testacoda, tamponamenti, capottamenti, ... Il bello però è che, nonostante gli spettacolari capitomboli e gli inestricabili incroci di sci, il sorriso sulle labbra dei bimbi non manca praticamente mai!

Succede l’incidente e si è per terra, di solito in posizione “scomoda”. Come rialzarsi? Dopo i primi interventi di “sollevamento di peso” da parte dei maestri o dei responsabili CAI Sanfru, i bimbi devono imparare a rimettersi in piedi da soli. Così, anche i maestri si buttano per terra per dare una dimostrazione pratica delle tecniche di “risollevamento”.

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Prima delle Lezioni

Dalla seconda giornata in poi, prima dell’inizio delle lezioni i bimbi cominciano a formare i loro gruppetti in modo da non perdere troppo tempo all’arrivo dei maestri. Di grande aiuto i copricaschi colorati assegnati ad ogni gruppo dopo la selezione. E di grande aiuto anche i responsabili CAI Sanfru che tengono in ordine i gruppetti!


Gli Impianti: La Seggiovia

Scendere dalle piste è divertente e (quasi) facile. Salire, invece, no. Soprattutto una volta, agli inizi dello sci, quando la cosa andava fatta a piedi. Fortunatamente oggi le cose sono cambiate ed esistono gli impianti di risalita, come ad esempio la seggiovia. Impianto che mette un po’ di apprensione la prima volta che lo si utilizza anche perché, per i bimbi più bassi, può risultare difficile riuscire ad accomodarsi a dovere sull’alto seggiolino. Ma superato lo scoglio della partenza e presa un po’ di confidenza, com’è comoda!

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Gli Impianti: Lo skilift

Altro impianto di risalita è lo skilift. Un po’ meno comodo magari della seggiovia, ma ugualmente utile per risalire in quota; è solo richiesto un apprendimento più lungo, perché se ci si siede sopra come si fa con la seggiovia, ci si trova per terra prima ancora di partire. Bisogna capire come posizionare il piattello tra le gambine ed imparare a dosare le forze. Ecco che allora, prima di iniziare, il maestro dà ampie spiegazioni e fa fare delle prove “a vuoto” con un piattello sganciato dall’impianto.

È arrivato il momento di partire: l’addetto all’impianto porge ai bimbi il piattello, che se lo sistemano, magari un po’ a fatica all’inizio, per poi risalire tutti in fila in cima alla pista. Qualche capitombolo può sempre capitare, ma con un po’ di pratica, neanche tanta, si impara ad arrivare in cima senza problemi dove il piattello va abbandonato per tornare a divertirsi con le discese.

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I primi Esercizi

Bastano poche discese per acquisire un minimo di equilibrio e di padronanza degli sci. Tolti allora i fermapunte, si inizia con gli esercizi veri e propri per imparare a sciare veramente, non solo a stare in piedi e a fermarsi. Tanti gli esercizi possibili, ma il più utilizzato è sicuramente quello dell’aeroplanino. Sembrava quasi di essere in un aeroporto!

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Lo Slalom

Mentre i principianti “decollano” con l’aeroplanino, anche i bimbi con la pettorina arancione fanno i loro esercizi, e tra questi anche uno slalom, magari in una pista improvvisata piantando le bacchettine nella neve. Una volta imparato a curvare, diventa facile farlo quando lo spazio a disposizione è tanto; più difficile farlo nello stretto o in un punto preciso, e il palo dello slalom ti “obbliga” a curvare dove dice lui! Comunque, anche con lo slalom, divertimento garantito!

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Le Grigne

Piste facili ai Piani di Bobbio, l’ideale per imparare a sciare. E poi, con lo spettacolo del Grignone e della Grignetta di fronte ai piccoli discesisti! Solo i maestri e i responsabili CAI Sanfru, spesso, ce l’hanno alle spalle ...

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Il Gruppo

Dopo tutte le belle cose sopra descritte, si è arrivati alla fine anche del dodicesimo corso sci per i bambini delle elementari organizzato dal CAI San Fruttuoso. E, come accennato sopra, una bella foto di gruppo prima di salutarsi (con la merenda) e darsi un arrivederci all’anno prossimo!

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