Corso Sci 2017 – Ciaspole
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5, 12 e 19 Febbraio 2017

Dal 5 al 19 febbraio 2017 si è svolta la XXVI° edizione del corso sci CAI San Fruttuoso. Riproposta la formula “itinerante”, ovvero maestro al seguito e cambio di località sciistica ad ogni uscita (La Thuile, Via Lattea e Champoluc). Riproposta anche la possibilità di ciaspolare lontano dalle piste battute guidati da accompagnatori abilitati all’ambiente innevato (gli amici Gianni del CAI Monza e Chiara del CAI Brugherio).

Prima uscita a La Thuile e finalmente la neve! Inverno particolarmente caldo e soprattutto asciutto con neve, rigorosamente sparata, presente solo sulle piste. Certo, sotto la fitta nevicata, la visibilità in quota era abbastanza scarsa e gli sciatori erano costretti a cercare le piste più basse, nel bosco, per avere qualche riferimento in più. Anche i ciaspolatori hanno dovuto “ripiegare” dal Colle del Piccolo San Bernardo, meta in programma, alla più accessibile località di La Joux. Ma va bene così, la neve serviva; anche nell’ottica di avere un minimo di scorte d’acqua per l’estate.

Tempo incerto, ma asciutto, anche per la seconda uscita nella Via Lattea. Partendo dalla stazione dell’ovovia di Cesana Torinese, gli sciatori hanno avuto la possibilità di raggiungere tutte le località del comprensorio, ottimamente collegate tra di loro (Sestriere, Salice d’Ulzio, Claviere, ...), mentre i ciaspolatori hanno percorso un anello scendendo sul fianco destro della valle e risalendo dal quello opposto.

E, per concludere in bellezza, finalmente una splendida giornata per l’uscita a Champoluc. Scaricati gli sciatori presso gli impianti di risalita del Monterosa Ski, i ciaspolatori si sono spostati col pullman un pochino più a monte per affrontare l’anello (parziale) Saint Jacques, Piani di Verra, Lago Blu, Rifugio Ferraro (Résy), Saint Jacques.

Nel seguito le brevi descrizioni e alcune foto delle ciaspolate effettuate.


La Thuile – La Joux

Il programma per la prima uscita con le ciaspole prevedeva lo spostamento col pullman a Pont Serrand e quindi la salita verso il Colle del Piccolo San Bernardo. Ma vista la neve che cadeva, era quasi impossibile muovere il pullman oltre La Thuile, per cui si è “ripiegato” per la salita alla località La Joux.

Calzate le ciaspole già nel parcheggio degli impianti, il gruppo ha seguito la strada in direzione sud fino al limitare del paese dove, sfruttando una stradina laterale, Gianni ha colto l’occasione per spiegare un po’ di teoria sulla tecnica di progressione, sia sul piano che in salita; teoria, ma anche qualche esercizio pratico.

Terminate le spiegazioni e gli esercizi, si è ripreso il cammino verso sud, in dolce salita e nel bosco, fino a raggiungere la località La Joux, ultima frazione della valle. Mezz’oretta di sosta per la colazione al sacco, al riparo sotto il balcone di un bar-rifugio aperto solo d’estate, prima di fare rientro a La Thuile seguendo a ritroso lo stesso percorso di salita.

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Cesana Torinese

L’idea era quella di seguire un percorso ad anello indicato sulle carte turistiche della zona ma, arrivati sul posto, di indicazioni non ne abbiamo trovato “traccia”. E allora la “traccia” siamo andati ad inventarcela noi seguendo, in linea di massima, il percorso dei pali della luce sulla destra della strada statale del Monginevro, ovvero sul lato della valle in ombra dove la poca neve caduta si era conservata.

Sosta per la colazione al sacco all’altezza di Molieres, breve tratto lungo la statale fino a Fenils e quindi attraversamento della Dora, sfruttando il primo ponte utile, per fare ritorno al pullman lungo il versante opposto della valle. Abbiamo trovato anche i segnavia, ma essendo sul lato esposto al sole, neve pochissima e spesso le ciaspole finivano per calpestare pigne e aghi di pino ...

Saint Jacques, Piani di Verra, Lago Blu, Rifugio Ferraro (Résy), Saint Jacques

Partenza della ciaspolata dalla chiesetta di Saint Jacques, ultima frazione della Val d’Ayas, andando ad imboccare una bella mulattiera nel bosco che, con pendenza mite e numerosi tornanti, risale la Comba di Verra fino al limite meridionale dei Piani di Verra; entrando in terreno aperto, privo di piante, la vista si è aperta all’improvviso sui ghiacciai che scendono dai Breithorn e dalla Roccia Nera.

Attraversati i Piani, la salita di un’ultima spalla, più tra i sassi che sulla neve, ha condotto il gruppo sulle rive del Lago Blu, meta della gita e punto ideale per godersi la colazione al sacco. Ripresa quindi del cammino ridiscendendo la spalla, ma con percorso libero per andare a cercare un po’ di neve da calpestare, riattraversamento dei piani e quindi deviazione a sinistra, rispetto il percorso di salita, per tagliare a mezzacosta il fianco del Palon de Résy e raggiungere il piccolo nucleo di Résy.

Ultima breve sosta per una birretta o un bombardino presso il locale Rifugio Ferraro prima di affrontare l’ultimo tratto di discesa. Temendo di trovare molto ghiaccio, anziché il percorso diretto si è preferito seguire un sentiero che si mantiene più alto, sul fianco sinistro della Val d’Ayas, per poi piegare a destra e tornare verso Saint Jacques lungo una stradina asfaltata; ma anche lungo questo percorso era presente molto ghiaccio, fatto che ha reso la discesa un po’ lenta e difficoltosa.

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