Laghi del Gorzente

19 Aprile 2026

Scheda
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Lunghezza totale: 13 km abbondanti per l’intero anello.

Dislivello in salita: circa 460 m.

Tempo di percorrenza:: indicativamente 5 h (soste escluse).

Attrezzatura: per escursioni in montagna – scarponcini da trekking – scorta d’acqua.

Difficoltà: escursionistica

Note: anello naturalistico ai Laghi del Gorzente (appennino ligure), gruppo di tre invasi artificiali che alimentano gli acquedotti di Genova: escursione in territorio piemontese, sebbene si svolga ad una decina di km dal mare, che permette di visitare ambienti naturalistici molto diversi e di godere di ampi scorci panoramici. Dislivello contenuto, ma escursione abbastanza faticosa per lo sviluppo e per l’alternanza di tratti pianeggianti ad altri di salita ripida (anche se brevi).

Partenza, in auto, alle ore 7:00 dalla scuola media Sabin, via Iseo 18.

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Descrizione

La gita proposta inizia dal parcheggio in località Prou Renè, lungo la Strada Provinciale 4 a poca distanza dal Colle di Praglia, dove si imbocca una stradina asfaltata sulla sinistra del parcheggio stesso. Strada da abbandonare dopo un centinaio di metri per svoltare in un rado bosco, a destra, in corrispondenza di una freccia segnaletica che indica il Percorso Naturalistico dei Laghi del Gorzente.

Seguendo il sentiero, poco visibile solo in corrispondenza di una piccola radura ma dove la direzione da seguire è comunque evidente, in leggera discesa si oltrepassa una zona umida, che può essere particolarmente fangosa dopo piogge recenti, si guada una prima volta un torrente, si oltrepassano i resti di una delle tante neviere presenti nella zona, si piega bruscamente a sinistra (lasciando sulla destra il tracciato del Sentiero delle Neviere), si oltrepassa la Pietra del Grano (un grande masso presso il quale, nell’antichità, i mercanti Padani si incontravano con quelli Liguri per scambiare grano e vino con olio e sale), si guada una seconda volta il torrente per giungere infine in vista del Lago Lungo, una cinquantina di metri più in basso.

Svoltando a sinistra, si percorre un breve tratto in piano costeggiando, dall’alto, l’invaso le cui acque sono visibili tra i rami in basso a destra. Solo dopo un’ulteriore svolta a sinistra si riprende a scendere gradualmente per andare a guadare i Rii Ciapuzzi e Lischeo e aggirare l’estremo sudoccidentale del Lago Lungo. Si segue quindi la sponda settentrionale del lago fino ad arrivare a circa duecento metri dalla diga dove, seguendo sempre le indicazioni del Sentiero Naturalistico del Gorzente, si esegue una sorta di dietrofront imboccando un sentiero in salita.

Salita molto ripida, ma breve (solo una cinquantina di metri di dislivello), dopodiché si svolta a destra per raggiungere un punto panoramico sul Lago Bruno; si inizia quindi a scendere, a tratti abbastanza ripidamente, fino ad incrociare una strada dal fondo cementato che, imboccata verso destra, porta in pochi metri ad un ponte che permette di attraversare l’estremo meridionale del Lago Bruno stesso.

Attraversato il lago, in breve si incontrano una chiesetta dedicata alla Beata Maria del Buon Consiglio e la casa dei guardiani della diga. Il cemento lascia spazio quindi allo sterrato e qualche metro più avanti si piega a sinistra verso uno spiazzo in fondo al quale, sulla destra, si stacca un sentiero segnalato (presente anche una freccia gialla che indica il Sacrario dei Martiri di Passo Mezzano).

Altra salita breve (poco meno di un centinaio di metri), ma decisamente “intensa”, seguita da un tratto abbastanza pianeggiante che aggira a mezzacosta il versante settentrionale del Bric Lago Lungo con panorama, piante permettendo, sul Lago Bruno in basso a sinistra. Superata una staccionata, si riprende a salire, dolcemente, fino a incontrare altre frecce segnaletiche (del sentiero naturalistico e del sacrario) che invitano ad abbandonare la flebile traccia che prosegue dritto per svoltare a destra ed affrontare la terza salita ripida (ma sempre breve) del percorso: superato in breve il Sacrario dei Martiri di Passo Mezzano, costruito nel luogo in cui furono uccisi alcuni partigiani sopravvissuti alla strage della Benedicta, e raggiunta la soprastante cresta, si piega leggermente a sinistra proseguendo con pendenza più moderata fino a raggiungere la cima del Bric Lago Lungo, il punto più alto dell’escursione, e il punto panoramico del Bric Nasciu.

Dopo la meritata sosta, si prosegue in direzione est lungo l’ampia cresta, in dolce discesa, fino a raggiungere il Piano della Benna e spostarsi quindi a mezzacosta sul fianco del Bric di Guana e innestarsi sull’Alta Via dei Monti Liguri. Proseguendo dritto con alcuni saliscendi, si supera una staccionata e si raggiunge quindi l’Osservatorio Naturalistico Laghi del Gorzente al Bric di Guana, un piccolo fabbricato gestito dal CAI, Sezione di Bolzaneto, che nei soli giorni di festa garantisce anche servizio di ristoro.

Dall’osservatorio si torna sui propri passi per imboccare quasi subito una deviazione verso destra che, oltrepassata la Fontana dei Segagin (una fonte spesso asciutta), permette di scendere fino al Passo Leone. Proseguendo in linea retta (segnalazioni), si ignora la strada cementata a destra e, oltrepassata un’ulteriore staccionata, al seguente bivio si imbocca il ramo di destra. Proseguendo praticamente in piano e trascurando un paio di deviazioni secondare in direzione di flebili tracce, si oltrepassa un’ultima staccionata per ritrovare la strada che, presa verso sinistra, in breve conduce ad un ampio spiazzo in corrispondenza del Giogo di Paravanico. Spostandosi verso destra, si trova un altro sentiero (indicazioni) che, con breve e leggera salita, conduce al Termine Tavola di Polcevera, un antico cippo confinario posto nel 117 A.C. dai romani per indicare il confine col territorio dei Liguri.

Al cippo, infine, si svolta decisamente a sinistra riprendendo a scendere. Attraversata una strada sterrata, il sentiero prosegue con dolci saliscendi e quindi, allargatosi a sua volta in strada sterrata, riporta al parcheggio di Prou Renè.

Costi di Partecipazione

Suddivisione delle spese di carburante e autostrada tra i partecipanti alla gita.

Per i non Soci C.A.I, € 5,00 per l’assicurazione infortuni.