Come da tradizione degli ultimi anni, anche per il 2026 in programma tre uscite con le ciaspole: al Col Pilaz, in Valtorunenche (AO), al Lago di Dres, nella Valle dell’Orco (TO) e sul Monte Cazzola (Alpe Devero – VB). Percorso della prima uscita modificato alla ricerca della neve, meta della seconda spostato in altra zona per troppa neve, programma rispettato per la terza.
Nel seguito le foto delle tre uscite.
Col Pilaz (8 Febbraio)
Meta programmata per la prima ciaspolata 2026 il Col Pilaz, in Valtournenche, con salita dall’abitato di La Magdeleine seguendo facili strade poderali. Poca però la neve su questo versante della montagna, per cui salita spostata sul versante opposto, più in ombra, partendo da Chamois e seguendo sempre facili stradelli.
Percorso battuto dall’inizio alla fine; non è comunque mancata l’occasione di qualche breve digressione sulla neve fresca: abbondante, ma anche molto pesante e molto faticosa!
Monte Pora (22 Febbraio)
Meta programmata il Lago di Dres, nella Valle dell’Orco (versante piemontese del Gran Paradiso). Il bollettino valanghe dava però rischio livello 4: meglio cambiare meta! Dopo aver valutato (e scartato) varie opzioni, la scelta è caduta sul Monte Pora: in mezzo alle piste da sci, ma in zona sicura, con strada per arrivarvi aperta e con panorami a 360°.
Raggiunta la cima su piste riservate agli escursionisti, calzate le ciaspole si è affrontata la discesa fuori traccia per calpestare neve non battuta, e sempre fuori traccia, si sono attraversati i morbidi panettoni in direzione del Rifugio Magnolini. Discesa a valle nuovamente su pista battuta, ma solo dopo una meritata merenda!
Monte Cazzola (8 Marzo)
Giornata iniziata con il sole e il cielo azzurro che purtroppo è andato a riempirsi di nuvoloni che hanno impedito di godere appieno dei bei panorami che offre la zona. Giornata comunque remunerativa e divertente: tranne che sulla vetta del Monte Cazzola, spesso “spazzolata” dal vento e quindi un po’ “spelacchiata”, neve su tutto il percorso. Soprattutto fuori traccia a garantire il divertimento con qualche tratto di discesa su neve non battuta.
Col Pilaz – Inizio della ciaspolata lasciandosi alle spalle le case di Chamois.
Col Pilaz – Dilemma: calzare le ciaspole o tenerle a pesare sullo zaino?
Col Pilaz – Risposta al dilemma precedente: calzare le ciaspole! Anche per divertirsi nei brevi tratti in cui si poteva tagliare nella neve non battuta.
Col Pilaz – In località Suisse, frazione del comune di Chamois, con panorama sui monti del fianco destro della bassa Valtournenche. In fondo, a sinistra, si intravvede anche il Monte Emilius.
Col Pilaz – Salita in un bel bosco di larici tra i quali, di tanto in tanto, si intravvede il Cervino.
Col Pilaz – Vista verso il Cervino.
Col Pilaz – Al Col Pilaz. Sullo sfondo il Cervino.
Col Pilaz – Foto di gruppo davanti la panchina gigante del Col Pilaz.
Col Pilaz – Sosta, sulla via del rientro, in località Saverou ad ammirare e fotografare il panorama sulla Valtournenche.
Monte Pora – Vista sulla Presolana dai pressi del parcheggio della Pista Valzelli, punto di inizio dell’escursione.
Monte Pora – Lungo il primo ripido tratto di salita accanto alla pista Valzelli.
Monte Pora – Panorama sulla bassa Valseriana salendo al Monte Pora.
Monte Pora – Vista su un annebbiato Lago d’Iseo dalla vetta del Monte Pora.
Monte Pora – Il Monte Gugliemo dalla vetta del Monte Pora.
Monte Pora – Panorama verso il solco della Valcamonica dalla vetta del Monte Pora.
Monte Pora – Panorama verso nord dalla vetta del Monte Pora.
Monte Pora – Colazione al sacco sulla vetta del Monte Pora.
Monte Pora – In vetta al Monte Pora.
Monte Pora – Discesa dalla vetta del Monte Pora al di fuori delle tracce battute.
Monte Pora – Su traccia libera verso il Rifugio Magnolini.
Monte Pora – Merenda al Rifugio Magnolini.
Monte Pora – Panorama verso la Val Seriana dal Rifugio Magnolini.
Monte Cazzola – Nella conca dell’Alpe Devero, punto iniziale della ciaspolata.
Monte Cazzola – Foto di gruppo prima di iniziare la ciaspolata.
Monte Cazzola – Parte iniziale della ciaspolata in un rado bosco di larici.
Monte Cazzola – In arrivo all’Alpe Misanco.
Monte Cazzola – All’Alpe Misanco.
Monte Cazzola – Lungo i dolci pendii che conducono alla vetta del Monte Cazzola.
Monte Cazzola – Sullo strappo finale per la vetta.
Monte Cazzola – Arrivo alla croce di vetta.
Monte Cazzola – Sulla vetta del Monte Cazzola. Vista verso il crinale di confine con il Vallese (Svizzera).
Monte Cazzola – Sulla vetta del Monte Cazzola. Vista verso lo spartiacque con la Val Divedro.
Monte Cazzola – Discesa "fuori traccia" per divertirsi un po’ con neve non battuta.
Monte Cazzola – In vista delle case di Pedemonte, all’estremità sud-occidentale della conca del Devero, ormai al termine della ciaspolata.