Alpe Devero

            

Alpe Devero
(Sangiatto, Crampiolo, Codelago)

7 Novembre 2021

Lunghezza: 12 Km circa.
Dislivello complessivo in salita: 560 m circa.
Durata: indicativamente 4h 30’.
Attrezzatura: scarponi da trekking e vestiario a "cipolla" (compresi guanti e berretto). Consigliato il pranzo al sacco.
Difficoltà: escursionistica.
Note: agevole escursione che tocca alcuni dei numerosi (e più scenografici) laghetti che caratterizzano l’Alpe Devero, nota località turistica dell’Ossola posta in un ampio pianoro circondato da boschi di conifere.
Ritrovo alle ore 9:30 presso l’Oratorio di San Bartolomeo (Alpe Devero) o, con auto propria, alle 7:00 presso la scuola Media Sabin, in via Iseo 18, Monza.
Obbligatorio essere dotati di mascherina e gel per la disinfezione delle mani, presentare il certificato verde ("Green Pass") e il modulo di autodichiarazione (vedi anche le regole per le gite in periodo di corona virus).
Costi: nessuno per i soci, € 15 (assicurazioni) per i non soci.
Chiusura iscrizioni: al termine dei posti disponibili, o entro le ore 22:00 di venerdì 5 novembre per i soci, entro le ore 12:00 di giovedì 4 novembre per i non soci.

Lasciate le auto nei parcheggi al termine della strada asfaltata, si oltrepassa una sbarra metallica e si affronta la breve salita che, lasciando l’Oratorio di San Bartolomeo sulla sinistra, si addentra tra le case del villaggio. Giunti ad un ponte, lo si attraversa per poi deviare subito a destra seguendo le indicazioni per Crampiolo (segnavia H00). Si entra così in un bel bosco di conifere che, alternando tratti sterrati a tratti selciati, si alza con pendenza moderata fino a giungere in località Corte d’Ardui. Nei pressi della baita, tralasciata la traccia che prosegue dritto e conduce direttamente a Crampiolo, si deve piegare a destra avendo due possibilità: una ripida traccia, ben marcata, più a sinistra (segnavia H16), o la pista trattorabile più a destra, solo leggermente più lunga e meno ripida. I due percorsi si riuniscono comunque un centinaio di metri più in alto, dove si prosegue lungo un comodo stradello.

Superati un paio di tornanti, lo stradello si affaccia sul primo dei laghetti del Sangiatto, adagiato sulla destra in una piccola conca coperta da alberi di alto fusto che si specchiano nel blu dell’acqua. Ancora pochi metri di salita e si giunge alla già visibile Alpe Sangiatto, uno degli alpeggi dove si produce il famoso formaggio Bettelmatt. Vale la pena sostare qualche attimo presso la baita, o meglio ancora salire al terzo laghetto posto poco più in alto e raggiungibile seguendo le indicazioni per la Bocchetta di Scarpia, per godere del grandioso panorama sulle vette settentrionali della conca del Devero, e anche sul Monte Leone e sul Fletschorn in territorio svizzero; verso sud invece la vista è chiusa dai vicini Monte Corbernas e Monte del Sangiatto (spartiacque con la valle Antigorio).

Ritornati sui propri passi, si segue a ritroso lo stradello percorso in salita fino al primo tornante sinistrorso dove, seguendo le indicazioni di una palina, si devia su uno stretto sentiero a destra che, costeggiata una torbiera, scende velocemente e con qualche tornante fino alle casette in pietra di Crampiolo, villaggio piccolo e ospitale per la presenza di numerose attività ricettive: agriturismi, ristoranti, degustazioni e vendita di prodotti tipici (tra cui il già citato Bettelmatt), …

Vale la pena a questo punto salire al Lago di Devero (o Codelago). Imboccata la sterrata che si stacca verso nord-est dalle case, in continua e costante salita si supera una prima piccola diga per raggiungere un secondo sbarramento, la cosiddetta Dighetta, da superare alla sua sommità. Il sentiero prosegue poi costeggiando inizialmente la piccola insenatura del lago per poi piegare a sinistra e raggiungere la borgata, parzialmente abbandonata, di Montorfano dal cui pilone votivo, proprio sulla punta del promontorio, si ha un bel colpo d’occhio sul turchese del lago circondato su tutti i lati dalle montagne. Proseguendo, si torna a costeggiare il lago per poi salire verso gli edifici della centrale elettrica lungo un breve e facile tratto roccioso, attrezzato con una catena, attraversare il coronamento della diga e quindi fare ritorno verso Crampiolo deviando a sinistra su una stradina sterrata (il ritorno a Crampiolo può essere effettuato anche seguendo a ritroso il percorso dell’andata).

Giunti in prossimità delle prime case del villaggio, seguendo le indicazioni si devia a destra andando a risalire un valloncello e, con ulteriore breve deviazione, a raggiungere il Lago delle Streghe (o lago Azzurro), a soli dieci minuti da Crampiolo: è poco più di una pozza, ma è posto in una zona di grande interesse botanico e nelle sue acque limpidissime vive il tritone alpestre.

Dopo una breve sosta per ammirare l’incantevole laghetto, se ne guadagna l’estremo opposto (quello meridionale) per imboccare una traccia, poco visibile all’inizio, che in breve riporta sul sentiero principale (Sentiero Natura) tracciato sul fondo di una valletta (denominata “Vallaro”). Ignorata una deviazione per i resti di un antico forno per la calce e superati alcuni nuclei di baite, si giunge infine in località Cantone, dove sorge il rifugio CAI Enrico Castiglioni; non resta che seguire l’ampia strada bianca che attraversa la piana del Devero per tornare all’oratorio di San Bartolomeo chiudendo così il percorso ad anello.

Ulteriori informazioni e/o iscrizioni: in sede nelle serate di apertura (martedì e venerdì, via Risorgimento 22, Monza, dalle ore 21:00 alle ore 23:00), per telefono al 338-9940403, via e-Mail all’indirizzo info@caisanfru.it o seguendo il CAI San Fruttuoso su Facebook.