Legnoncino

            

Legnoncino

14 Giugno 2020

Lunghezza: circa 5 Km (solo andata).
Dislivello complessivo: circa 550 m.
Durata: indicativamente 2h (solo andata).
Attrezzatura: scarponi da trekking. Obbligatori mascherina, gel per la disinfezione delle mani e modulo di autocertificazione. Pranzo al sacco.
Difficoltà: turistica / escursionistica.
Note: gita tranquilla, in un bel bosco di larici e tra i resti della Prima Guerra Mondiale (trincee della Linea Cadorna) nella parte bassa, più aperta in quella alta, che porta sulla vetta del panoramicissimo Legnoncino, il “figlio piccolo” del poderoso Monte Legnone che domina ad est.
Ritrovo, alle ore 9:00, al parcheggio dell’area picnic nei pressi del Laghetto di Artesso, dove per le limitazioni dovute al COVID-19 si deve giungere in autonomia (vedi le regole per le gite in questo periodo di contrasto al corona virus).

L’escursione parte dal parcheggio dell’area pic-nic presso il Laghetto di Artesso, in Valvarrone. Per arrivarci da Monza, si consiglia di percorrere la statale 36 che da Lecco porta a Colico e uscire a Dervio. Seguire quindi le indicazioni per Vestreno e poi per Sueglio. Giunti in quest’ultimo paese, prendere la deviazione per Artesso e seguire le indicazioni per il Rifugio Bellano. La strada, sempre asfaltata, diventa molto stretta e, superata la località Loco Tocco, porta dopo qualche curva e tornante al laghetto (dove finisce l’asfalto).

L’escursione inizia seguendo le indicazioni per il Rifugio Bellano, subito con pendenza abbastanza decisa ma su fondo decisamente buono. Superata una villa bianca e l’adiacente caratteristico roccolo, ora trasformato in centro di studio e inanellamento dell’avifauna, si attraversa una valletta per giungere in breve al pianoro dove sorge il Rifugio Bellano, da sorpassare tenendosi sulla destra. Arrivati ai primi resti delle fortificazioni militari, la pendenza diminuisce considerevolmente e si piega leggermente a sinistra per tagliare a mezzacosta il versante settentrionale del Legnoncino. In tale tratto, verso valle e a breve distanza, si vedono gli scavi delle trincee, mentre a destra del sentiero sono presenti altre strutture difensive (bunker e nidi di mitragliatrice e di mortaio). Il tutto al riparo di un bel bosco di conifere e tra numerosi cespugli di rododendro.

Dopo un’ora circa di cammino si arriva ad un’ampia forcella, occupata in buona parte dal parcheggio del vicino Rifugio Roccoli Lorla. Si deve a questo punto “invertire” il senso di marcia, scegliendo se risalire il crinale del monte lungo un sentiero diretto, ma anche abbastanza ripido, o se andare ad imboccare la strada militare che, chiusa da una sbarra, inizia dal lato opposto del parcheggio. Si consiglia la seconda soluzione: grazie ai numerosi tornanti, la pendenza è dolce e si giunge così tranquillamente e con poca fatica fino alla chiesetta di San Sfirio, posta a pochi metri dalla vetta che si raggiunge seguendo una breve e quasi pianeggiante cresta in direzione sud-ovest.

Magnifico il panorama dalla croce di vetta: il poderoso Legnone ad est ed il sottostante profondo e stretto solco della Valvarrone, mentre sul lato opposto la vista spazia su buona parte del Lago di Como con tutta la sua corona di Cime, da quelle del triangolo lariano a sud fino a quelle del gruppo Masino-Bregaglia a Nord.

Il ritorno a valle avviene lungo lo stesso percorso di salita.

Costi

Per i soci C.A.I. non è previsto alcun costo di adesione alla gita; per i non soci il costo è invece di € 3,00 per l’attivazione della polizza infortuni Outdoor Daily.

Ulteriori informazioni e/o iscrizioni: in sede nelle serate di apertura (martedì e venerdì, via Risorgimento 22, Monza, dalle ore 21:00 alle ore 23:00), per telefono al 338-9940403, via e-Mail all’indirizzo info@caisanfru.it o seguendo il CAI San Fruttuoso su Facebook.