Escursione Levanto – Monterosso

            

Escursione Levanto – Monterosso

19 Maggio 2024

Lunghezza: 9 Km scarsi.
Dislivello complessivo in salita: poco più di 300 m.
Durata: indicativamente 3h 30’ (soste escluse).
Attrezzatura: scarpe da montagna basse o scarpe da ginnastica robuste e con suola tassellata (no a ciabatte, sandali e comunque scarpe leggere). Scorta d'acqua (non sono presenti fontanelle sul percorso).
Difficoltà: facile.
Note: classica escursione che, correndo lungo la fascia costiera della Riviera di Levante, passando tra vecchie case e attraversando una ricca e varia vegetazione (macchia mediterranea, ulivi, lecci), porta da Levanto a Monterosso, il più settentrionale dei borghi delle Cinque Terre.
Partenza, con autobus gran turismo, alle ore 6:30 dalla scuola media Sabin, via Iseo 18.

L’escursione proposta, una delle più note e frequentate della Riviera di Levante, presenta sviluppo e dislivello abbastanza contenuti e può pertanto essere affrontata da chiunque (purché con un minimo di abitudine a camminare); presenta comunque alcuni tratti di sentiero su roccia e sassi, ed altri in discesa piuttosto ripidi, con gradoni alti, per cui è bene affrontarla con abbigliamento comodo e soprattutto con calzature adeguate (scarpe da trekking basse o da ginnastica, robuste e con suola tassellata, che garantiscano un buon grip). Inoltre, sono molto utili un cappellino e la crema solare (il percorso è quasi tutto sotto il sole) e, soprattutto se la giornata è calda, è opportuno portarsi una buona scorta d’acqua (non sono presenti fontanelle).

Lasciato il pullman presso il parcheggio della stazione ferroviaria di Levanto, si raggiunge il mare percorrendo, praticamente in piano, Corso Roma. Si svolta quindi a sinistra e si segue il lungomare, magari camminando sulla spiaggia nel primo tratto. Superato il casinò municipale, si raggiunge il porticato di una villa dalle imposte azzurre dove le evidenti segnalazioni del Sentiero Verde Azzurro invitano ad imboccare una scala che sale verso le case (Salita San Giorgio). Superato il castello medievale, i gradini lasciano il posto ad una strada acciottolata che man mano diventa sempre più un sentiero sterrato che si inoltra nella macchia mediterranea; in tale tratto, guardandosi alle spalle, si può godere di un bel panorama su Levanto e sul suo golfo.

Superato il B&B Maremesco, in breve si raggiunge l’asfaltato che va seguito, verso destra, per un breve tratto (attenzione ai veicoli di passaggio). Asfalto che va abbandonato imboccando la strada lastricata che scende a destra in corrispondenza dell’Hotel La Giada del Mesco. Ormai due terzi del dislivello sono già stati superati e da qui si prosegue alternando tratti in piano o leggera discesa ad altri in salita, ma mai eccessivamente ripida; la strada si trasforma ben presto in un sentiero che corre alto sul mare attraversando la macchia mediterranea tra i profumi delle erbe aromatiche che crescono spontanee.

La vegetazione diventa via via sempre più rada e bassa regalando viste panoramiche sempre più ampie. Superati un gruppo di case, dove ad un bivio si deve proseguire dritto in direzione di Monterosso, una zona attrezzata con un tavolo da pic-nic e le Case Lovara (una ex azienda agricola abbandonata e ora recuperata e tutelata dal F.A.I.), si giunge infine a Punta Mesco, il punto più elevato dell’escursione. Anziché proseguire dritto, vale la pena fare una breve deviazione a destra, circa 200 metri, per raggiungere i ruderi dell’Eremo di Sant’Antonio del Mesco, un antichissimo luogo di culto fondato dai monaci agostiniani presumibilmente nel XIII secolo; i resti consistono solo in qualche brandello di muro, ma la posizione è “strategica”, essendo visibile tutto l’arco costiero che va da Portofino a Portovenere passando dagli arroccati borghi delle Cinque Terre. Posto ideale per effettuare una sosta: per godere del panorama e, in funzione dell’orario di arrivo, anche per gustare il pranzo al sacco.

Tornati sul sentiero principale, rimane solo da affrontare la discesa seguendo una mulattiera abbastanza ripida, a tratti attrezzata con alti gradini, ma che ripaga della fatica offrendo scorci panoramici sulle Cinque Terre. Raggiunto l’albergo Suisse Bellevue, si segue per un breve tratto la strada asfaltata, abbandonandola in corrispondenza di un tornante sinistrorso per scendere verso destra tra villette e recinzioni. Si giunge così alla spiaggia di Fegina e, seguendo il lungomare, si arriva in breve alla stazione del treno e, poco più avanti, al nucleo storico di Monterosso.

Dopo una sosta sulla spiaggia o tra i vicoli del borgo, più o meno lunga in funzione del tempo a disposizione, si utilizza il treno per tornane a Levanto dove aspetta il pullman per il rientro a Monza.


Costi di Partecipazione

Passaggio pullman adulti: € 35,00.
Passaggio pullman ragazzi fino a 13 anni compiuti: € 25,00.
Assicurazione infortuni: € 5,00 (solo per i non soci C.A.I).
Acconto: € 10,00.
Costo del treno per il rientro a Levanto (biglietto da acquistare a livello personale).

Scarica il volantino della gita in formato pdf.

Ulteriori informazioni e/o iscrizioni: in sede nelle serate di apertura (martedì e venerdì, via Risorgimento 22, Monza, dalle ore 21:00 alle ore 23:00), per telefono al 338-9940403, via e-Mail all’indirizzo info@caisanfru.it o seguendo il CAI San Fruttuoso su Facebook.