Escursione in Val Imagna

            

Escursione in Val Imagna

19 Aprile 2020

Lunghezza: circa 14 Km (per l’intero anello).
Dislivello complessivo: circa 680 m.
Durata: indicativamente 6 ore.
Attrezzatura: scarponi da trekking.
Difficoltà: escursionistica.
Note: panoramico e poco faticoso giro ad anello in Valle Imagna, di fronte al versante bergamasco del Resegone: partenza da Fuipiano in direzione degli alberi monumentali della località Tre Faggi, quindi lungo la cresta I Canti — Zucco di Valmana — Costa del Palio fino al Passo del Palio per fare infine ritorno a Fuipiano.
Partenza, in auto, dalla scuola media Sabin, via Iseo 18 (orario ancora da stabilire).

L’escursione proposta ha inizio in via Milano, nella parte più a monte dell’abitato di Fuipiano, in alta Val Imagna. Parcheggiata l’auto in uno slargo poco sotto il bacino dell’acquedotto, un fabbricato ristrutturato di recente, si prosegue lungo la strada arrivando ad un primo bivio dove, tralasciato a sinistra il sentiero 579 che sale diretto verso il Zucco di Valmana, si procede verso destra (cartello segnavia per i “Tre Faggi”, sentiero 579A) seguendo una strada forestale che entra in un bel bosco di faggi. Dopo circa 300 metri si ritrovano i prati e, ad un secondo bivio, si deve seguire il ramo di sinistra salendo con pendenza più marcata in un’altra bella faggeta. Trascurate un paio di deviazioni sulla destra, intorno a quota 1400 si incrocia un sentiero che taglia a mezzacosta il fianco meridionale dello Zucco di Pralongone; svoltando a destra, rimanendo alti sui prati e praticamente in piano si arriva in breve ai “Tri Fò”, i tre faggi secolari che danno il nome al panoramico luogo che domina la Val Imagna, col Resegone che si staglia sul lato opposto della valle. Nei pressi sorge anche un altare dedicato alla Madonna, al centro di un cerchio delimitato da una serie di pilastrini di roccia, quasi piccoli “dolmen” che richiamano vagamente una struttura celtica.

Dai Tre Faggi si prosegue compiendo una sorta di tornante sinistrorso per imboccare, in direzione nord-ovest, il sentiero 571, inizialmente ancora tra i faggi e poi tra le rocce calcaree che formano guglie e ghiaioni dando l’impressione dell’alta montagna. In tutto l’anello, è il tratto meno agevole di sentiero, per quanto privo di difficoltà tecniche, che porta al culmine dei Canti dove sorge un altro monumento con madonnina.

Dopo la doverosa sosta, si prosegue scendendo in direzione ovest lungo una breve, ma ripida, traccia erbosa per piegare poi decisamente a sinistra fino a raggiungere la Bocca del Grassello. Tralasciato il sentiero 579 che torna a Fuipiano, si piega a destra per seguire sempre il segnavia 571 e, superata una zona cespugliosa con alberi radi, si raggiunge il crinale dove ci si immette sullo sterrato che sale dalla Val Taleggio, sterrato da abbondonare in breve per seguire a destra una traccia segnalata, anche se poco evidente, che raggiunge rapidamente la visibile croce di vetta dello Zucco di Valmana (chiamato anche Zuc di Valbona). Stupendo il panorama a 360° dalla cima: oltre alle sottostanti Val Imagna e Val Taleggio e al vicino Resegone, la vista spazia sui monti verso il Lecchese (Grigne e Sodadura), su buona parte dei monti bergamaschi e delle Alpi e, nelle giornate più limpide, si possono vedere anche il gruppo del Rosa ad ovest e quello dell’Adamello ad est.

Sempre rivolti al Resegone, si prosegue alla volta del Passo del Palio scendendo dapprima dallo Zucco di Valmana e seguendo poi l’amplissimo e arrotondato filo di cresta caratterizzato da una serie di balze prative che delimitano la testata della Val Imagna e che, ad ogni dolce saliscendi, offrono un nuovo squarcio panoramico.

Al Passo del Palio termina il percorso in cresta e si svolta decisamente a sinistra per fare ritorno a Fuipiano: non lungo l’invitante strada sterrata ma, ancora più a sinistra, lungo la traccia che in discesa si dirige verso il bosco. Traccia che dopo un paio di tornanti diventa pianeggiante e si allarga man mano fino a diventare mulattiera e ad immettersi alla fine sulla strada asfaltata che collega Fuipiano con Brumano. Non resta che seguire tale strada in direzione est; magari, se si ha voglia, facendo una breve deviazione per attraversare le case di Arnosto, piccolo borgo ben conservato risalente al XIV secolo, sede fino al 1797 della Dogana Veneta (confine tra il Ducato di Milano e la Serenissima) e posto poco distante dalla strada. Superato il vecchio nucleo, si torna sulla strada (via Resegone) e in breve si raggiunge Fuipiano dove non resta che affrontare l’ultimo sforzo della giornata, ovvero la risalita del paio di tornanti di via Milano che permettono di fare ritorno alle auto.

Ulteriori informazioni e/o iscrizioni: in sede nelle serate di apertura (martedì e venerdì, via Risorgimento 22, Monza, dalle ore 21:00 alle ore 23:00), per telefono al 338-9940403, via e-Mail all’indirizzo info@caisanfru.it o seguendo il CAI San Fruttuoso su Facebook.